Brevi accenni storiti del Teatro La Scala di Milano

Il Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala venne fondato, per volontà dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, in seguito all'incendio che il 26 febbraio 1776 aveva distrutto il Teatro Regio Ducale, antica sede delle rappresentazioni liriche a Milano. Opera del grande architetto neoclassico Giuseppe Piermarini, il Teatro venne inaugurato il 3 agosto 1778.

 

Con l'avvento nel 1812 di Rossini (La pietra del paragone), la Scala diventerà il luogo deputato del melodramma italiano: della sua storia lungo oltre un secolo e poi della sua tradizione fino ai nostri giorni.

 

Nel 1814 si accresce la profondità del palcoscenico, occupando parte dell'area di un convento demolito nella contrada di San Giuseppe (l'attuale via Verdi). Nel 1821 l'illuminazione a candele viene sostituita da una grande lumiera centrale a lampade di sicurezza ("argants"), rimaste in funzione fino all'impianto a gas che sarà adottato nel 1860.

 

Nel 1872 si tiene la "prima" europea di Aida, nel 1874 Verdi vi dirige il suo Requiem, nel 1881 presenta la revisione di Simon Boccanegra. Nel 1887 e nel 1893, la Scala mette in scena Otello e Falstaff.

Nel 1883 l'illuminazione della sala e del palcoscenico viene interamente elettrificata.


Arturo Toscanini (1867-1957) assume la direzione artistica e promuove una radicale riforma del Teatro sia negli aspetti organizzativi sia nei rapporti con il pubblico.

 

Giacomo Puccini (1858-1924) appare alla Scala nel 1885 con Le Villi cui seguiranno, fra le altre, Manon Lescaut, Madama Butterfly, La fanciulla del West. Nel 1926, con la direzione di Toscanini, si tiene la "prima" di Turandot, l'opera considerata conclusiva della storia del melodramma italiano.

 

L'8 marzo 1913 si inaugura il Museo Teatrale alla Scala, nato dall'acquisto delle collezioni dell'antiquario parigino Jules Sambon.

 

Nel 1921 la proprietà dei palchi viene trasferita dai privati al Comune di Milano. La misura si è resa necessaria per risolvere una nuova crisi economica, aggravata nel 1917 dalle difficoltà della prima guerra mondiale. La Scala si trasforma in un Ente Autonomo comunale, sotto il controllo dello Stato che assicura il finanziamento annuale dell'attività. Si realizzano un importante ampliamento del palcoscenico e il completo rinnovo degli impianti tecnici.

 

Nel 1943 la Scala viene gravemente danneggiata da un bombardamento. Riaperto l'11 maggio 1946 da uno storico concerto di Toscanini, il Teatro torna rapidamente, sotto la sovrintendenza di Antonio Ghiringhelli, ai più alti livelli produttivi e artistici.

Nel 1955 esordisce Carla Fracci. 

 

Le creazioni di Roland Petit e Maurice Béjart rinnovano la coreografia. Semiramide (1962) e Guglielmo Tell (1965) di Rossini, assenti da molti anni alla Scala, avviano la rivalutazione del suo repertorio melodrammatico, conosciuta come "Rossini-Renaissance". Nel 1970 Riccardo Muti debutta alla Scala come direttore sinfonico.


Nel 1975 esordio alla Scala di Oriella Dorella. Nel 1978 una grande mostra al Palazzo Reale di Milano celebra il Bicentenario del Teatro. Nel 1981 Riccardo Muti debutta alla Scala come direttore d'opera (Mozart, Le nozze di Figaro). Giulio Bertola assume la direzione del Coro. Nel 1982 nasce l'Orchestra Filarmonica della Scala.


Nel 1986 Riccardo Muti assume la direzione musicale. Dal 1989 al 1998 riporta in scena le opere più amate (Rigoletto, La traviata, Macbeth, La forza del destino) e numerosi altri titoli di Verdi, tra cui Falstaff e Don Carlo.

 

Nel 1991 Roberto Gabbiani assume la direzione del Coro. Nel 1997 la Scala si trasforma in una Fondazione con soci privati, aprendo una decisiva fase di modernizzazione. Nel 2000 Bruno Casoni è nominato nuovo direttore del Coro.


Il 7 dicembre 2001 un nuovo allestimento di Otello, con la direzione di Muti, conclude l'Anno verdiano e le rappresentazioni nell'edificio del Piermarini, sottoposto dal gennaio 2002 a importanti lavori di restauro e modernizzazione. Il 19 gennaio 2002 si inaugura, con La traviata, diretta da Muti, il nuovo Teatro degli Arcimboldi, sorto nell'area industriale dismessa della Pirelli-Bicocca.

 

Il 23 maggio si apre la sede del Museo Teatrale a Palazzo Busca. Il Consiglio comunale di Milano approva il progetto architettonico di Mario Botta e il progetto di restauro conservativo di Elisabetta Fabbri per il Teatro alla Scala. Nel mese di settembre 2003 si svolge un'altra tournée a Tokyo.

 

Il 7 dicembre 2004, con Europa riconosciuta di Antonio Salieri, diretta da Riccardo Muti si inaugura la Scala restaurata. Nell'edificio del Piermarini ritorna anche il Museo Teatrale alla Scala, in un nuovo allestimento di Pier Luigi Pizzi.

 

Nella primavera del 2005 Riccardo Muti lascia dopo diciannove anni la direzione musicale del Teatro. La stagione 2005-06, dedicata al duecentocinquantenario della nascita di Mozart, è inaugurata da Idomeneo, con la direzione di Daniel Harding. 


La Stagione 2006/07 vede il ritorno, il 7 dicembre, di un’opera di Verdi, Aida diretta da Riccardo Chailly, e l’inizio delle Celebrazioni per il 50° anniversario della scomparsa di Arturo Toscanini.